Col fiato grosso, ma bisogna stringere i denti

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05/03/2012 Anche contro un avversario nettamente più debole del Milan, si confermano le difficoltà mostrate dalla Juve nell'ultimo mese. I bianconeri per la quarta volta vengono rimontati in casa da una "piccola" senza riuscire a chiudere una partita sbloccata abbastanza in fretta, nonostante la poca brillantezza. Col trascorrere delle giornate, la pareggite diventa una malattia sempre più deleteria per la lotta scudetto e i continui cambi di modulo e giocatori non sembrano portare giovamento. Il quinto attacco del campionato è difficile che possa portare al successo finale, a meno che la miglior difesa sia capace di incassare solo gol ininfluenti. Invece, delle 16 reti subiti in 25 partite (in assoluto poche), ben 11 hanno portato via dei punti...troppe... Nessuno nega o sminuisce il grande lavoro fatto da mister Conte, però l'insistenza nel puntare su Vucinic, ad esempio, desta molte perplessità. E' vero, a Milano il suo ingresso ha rivitalizzato una squadra abulica, ma quando parte dall'inizio raramente riesce ad incidere, dimostrandosi lezioso e supponente. In questo momento di generale riserva psico-fisica, forse è il caso di puntare su alcuni giocatori poco impiegati finora, che, si spera, saranno senz'altro vogliosi di dare il proprio contributo. Fatte le dovute critiche, non dobbiamo dimenticare quello che era l'obiettivo di inizio stagione: tornare ad essere competitivi per il vertice della classifica, che non significa automaticamente tornare a vincere. L'obiettivo per ora è stato raggiunto e adesso bisognerà stringere i denti per conservarlo fino alla 38° giornata: almeno il 2° posto sarà di vitale importanza per cercare di costruire una squadra ancora più competitiva per la prossima stagione. 76 punti, l'equivalente di 19 vittorie e altrettanti pareggi, dovrebbero bastare, ma non bisogna mollare. Vincendo mercoledì a Bologna saremmo ancora primi in virtù degli scontri diretti...finchè ci sarà una possibilità bisogna cederci tutti insieme...

Roberto Nappi

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