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12/03/2012 Una Juve sorprendente, alla luce delle ultime prestazioni, domina in lungo e in largo, ma per la 14° volta in stagione non va oltre il pareggio (il sesto su otto giornate nel girone di ritorno). Un ruolino di marcia che non può portare allo scudetto, questo è evidente, ma, nel momento di difficoltà causato dalle molteplici assenze in difesa, gli uomini di Conte hanno saputo sfoderare una gara di spessore, oserei dire la migliore in trasferta finora, nella quale soltanto 3 legni e 2 clamorosi errori arbitrali hanno negato la meritata vittoria. A parità di trattamento la Juve sarebbe stata probabilmente davanti al Milan, nonostante l'assenza di un cecchino davanti. Con quello di ieri salgono infatti a 8 i rigori evidenti non fischiati a favore (rispetto, forse, a 2/3 non fischiati contro), di cui 6 in partite alla fine pareggiate. L'errore, seppur eclatante, sul gol di Muntari non può valere tutti questi torti, iniziati, tra l'altro, ben prima di quella partita, proseguiti già nel secondo tempo della sfida di San Siro e culminati in quella di ieri, con il rigore negato a Matri e il gol regolare annullato a Pepe. Certo, con qualche realizzazione in più si sarebbe potuta annullare l'incidenza di questi errori, ma non è previsto dal regolamento di dover giocare anche contro una sistematicità di decisioni contrarie e sbagliate. Allegri continua a dire che alla fine favori e torti si compensano? Staremo a vedere, ma finora il Milan è stato chiaramente penalizzato solo in due partite, che io ricordi: a Firenze (due rigori negati, gara finita 0-0) e a Roma con la Lazio (rigore negato sullo 0-0, partita poi persa 2-0). In Milan-Juve, a fronte del macroscopico errore sul "gol non gol", c'è poi stato un arbitraggio a senso unico nella ripresa, che ha ampiamente compensato quanto accaduto nel primo tempo. Detto questo, la Juve deve insistere perchè il mantenimento del 2° posto è a questo punto di vitale importanza per programmare al meglio la prossima stagione e la coppa Italia resta un trofeo da poter vincere per tornare ad assaporare il gusto del successo finale. Termino con una doverosa citazione per l'inedita coppia di difensori centrali Caceres-Vidal, che personalmente confermerei fino al rientro di Chiellini e Barzagli.
Roberto Nappi
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